Il referente Ancadic dimentica l’ingente investimento effettuato dall’organizzazione per bonificare tutta l’area e riportarla in condizioni vivibili con trasporto di quintali di rifiuti regolarmente smaltiti. Il materiale “terroso” è il medesimo presente in precedenza, solo movimentato dalle ruspe.

Abbiamo letto non senza stupore l’articolo a firma di Vincenzo Crea nel quale si fa riferimento ad una presunta “discarica di rifiuti di diversa tipologia” costituita da “materiale terroso” e “potatura degli alberi” che sarebbe diretta conseguenza della manifestazione svoltasi dall’uno al nove giugno. L’autore dell’articolo parla addirittura di una “montagna di rifiuti”.

Ora, siccome non pensiamo di vivere sulla luna, è evidente l’allusione che Crea fa al Motorshow 2Mari. Il nostro stupore nasce in primis dall’attenzione con cui, solitamente, l’ottimo autore prepara le sue denunce. Sono sempre circostanziate, corrette e condivisibili. Questa volta, però, ha evidentemente toppato, non tanto nel fotografare la situazione, quanto piuttosto nel fare collegamenti errati, che non tengono conto dell’attività posta in essere sino a due giorni fa.
In primis, non abbiamo letto alcun comunicato, da parte di Vincenzo Crea, per mettere in luce il lavoro enorme svolto dall’associazione “Motorshow 2Mari” solo pochi mesi addietro ed a proprie spese, riportando alla vita una zona che era completamente degradata e lasciata all’incuria. Saranno certamente sfuggiti all’attenzione di Crea i diversi camion che si sono succeduti, trasportando rifiuti di ogni genere, con tanto di certificazione per lo smaltimento. Così come sarà sfuggita la trasformazione profonda dell’area portuale di S. Elia. Sempre che Crea ci sia andato prima o durante il Motorshow 2Mari e non soltanto dopo.

Quanto ai residui sacchi di spazzatura presenti, facciamo notare come le attività successive alla manifestazione si siano protratte sino a due giorni addietro. È del tutto evidente come anche il lavoro di smontaggio e pulizia successiva abbia prodotto una quantità minima di rifiuti che, però, rassicuriamo Crea, saranno smaltiti a stretto giro, così come sempre avvenuto per le attività riguardanti Motorshow 2Mari.

Per quanto concerne, infine, il fantomatico materiale terroso, abbiamo faticato un po’ prima di capire cosa volesse significare. Poi ci siamo resi conto che il riferimento è ad una zona nella quale semplicemente è stata movimentata la stessa terra presente in precedenza, senza alcun apporto ulteriore o creazione di qualsivoglia discarica.
Dunque, nessuna montagna di rifiuti è stata lasciata da Motorshow 2Mari. Invitiamo, pertanto, Vincenzo Crea, per eventuali future sue segnalazioni, a contattare preventivamente l’associazione, al fine di poter ottenere tutte le delucidazioni del caso, senza lasciarsi andare ad allusioni suggestive che sanno di beffa ulteriore, gratuita ed immotivata, in considerazione dell’ingente investimento fatto per ripulire un’area che, oggi, torna nella disponibilità dell’amministrazione comunale. Simili denunce, destituite di fondamento, arrecano un danno d’immagine a Motorshow 2Mari che non saremo più disposti a tollerare.

Quanto all’invogliare la cittadinanza a gettare rifiuti, ricordiamo al signor Crea che esiste un presidio della Capitaneria di Porto al quale può rivolgersi per ottenere informazioni in merito, essendo l’autorità istituzionale deputata al controllo dell’area portuale.

Da ultimo, il signor Crea ci faccia sapere: se insiste per il rispristino dei luoghi, potremo sempre riportare indietro i quintali di rifiuti raccolti e far tornare l’area di S. Elia al degrado esistente prima del Motorshow 2Mari.

L’ufficio di presidenza