Il direttivo: «A grandi passi verso l’evento motoristico italiano». E ammonisce: «Tentano di delegittimarci, denunceremo»

Inizieranno nella giornata di lunedì 18 marzo i lavori di riqualificazione dell’area del Porto di Saline Joniche, che, dall’uno al nove giugno, ospiterà il Motorshow 2Mari. L’annuncio arriva direttamente dal direttivo dell’associazione “Motorshow 2Mari” la quale ha inteso porre rimedio ai noti ritardi istituzionali assumendo l’onere di effettuare autonomamente le opere in programma, seppur nei limiti consentiti dalla legge ad una associazione privata. Vengono così messe definitivamente a tacere le voci, che da qualche tempo circolano, sulle sorti del più grande evento motoristico italiano: il Motorshow 2Mari si farà. Una certezza resa possibile solo grazie alla perfetta sinergia messa in campo dell’associazione, dall’amministrazione comunale di Montebello Jonico, dalla Capitaneria di Porto di Reggio Calabria e dagli uffici del Demanio. Ciascun attore, infatti, ha profuso il massimo impegno per superare gli ostacoli di tipo burocratico che un evento del genere inevitabilmente pone, supplendo anche alle altre assenze istituzionali.

Sarà l’associazione “Motorshow 2Mari”, dunque, ad occuparsi del taglio degli arbusti e delle erbe che, ancora oggi, invadono letteralmente l’area del Porto di Saline Joniche. Così come sarà la stessa associazione a provvedere al rifacimento del manto stradale, attraverso dei lavori di bitumazione particolarmente complessi, ma necessari per assicurare un livello eccellente per le vetture che arriveranno a Saline Joniche. Una vera e propria opera di bonifica, dunque, della quale potrà beneficiare l’intera zona, anche una volta terminata la kermesse motoristica. Com’è facile intuire, non si tratta di lavori che cambieranno integralmente il volto dell’area portuale, ma di interventi mirati, nei limiti posti dalla legge alle associazioni private, al fine di rendere utilizzabile la location per l’evento in programma. Un obiettivo condiviso anche con il Comune di Montebello Jonico, la Capitaneria di Porto e l’agenzia del Demanio. Quanto alla bonifica più profonda, che possa permettere anche una rinascita di tutto il porto e dello specchio d’acqua antistante, l’associazione rimarca come tali opere siano di esclusiva competenza delle istituzioni che, non molto tempo addietro, hanno manifestato pubblicamente la volontà di intervenire. «Anche noi – spiega il direttivo – rimaniamo in attesa che gli impegni assunti possano divenire realtà».

L’associazione rimarca poi come la scelta delle aziende a cui affidare i lavori in questione sia avvenuta attraverso un attento esame delle certificazioni antimafia in possesso delle stesse, alcune delle quali lavorano già da tempo per enti pubblici.

«Stiamo profondendo il massimo sforzo possibile – spiega il direttivo – affinché i lavori possano partire con un congruo margine che ci consenta di arrivare all’inizio della manifestazione in tutta tranquillità. Sappiamo che il tempo stringe, ma l’aver avuto finalmente la possibilità di provvedere direttamente ci consegna la certezza che il Motorshow 2Mari non subirà alcun contraccolpo dai ritardi accumulati nei mesi scorsi per le più disparate ragioni burocratiche non dipendenti certo da quest’associazione».

Ma non finisce qui: il direttivo, così come fatto già nel recente passato, invita tutti gli operatori economici interessati all’evento a contattare sempre e solo l’associazione per qualsiasi informazione di tipo commerciale e non.

«Abbiamo riscontrato – spiega ancora il direttivo – la presenza di qualcuno che ha tentato di spacciarsi per nostro rappresentante: è falso. Per questo intendiamo rassicurare tutti gli operatori ed i fornitori: l’associazione “Motorshow 2Mari” è a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento. Qualcuno sta addirittura tentando, in via anonima, di diffondere informazioni dirette agli imprenditori che hanno già avviato collaborazioni molto importanti, tese a screditare l’operato del direttivo e scoraggiare la partecipazione all’evento. Si tratta ovviamente di informazioni false e senza fondamento. Non esisteremo a rivolgerci alla magistratura per difendere l’immagine dell’associazione e far perseguire i responsabili sia in sede penale che civile.

Del resto, sapevamo di correre questo rischio nel momento stesso in cui abbiamo scelto di lasciare fuori dalla porta realtà mafiose e paramafiose che da tempo, ormai, ammorbano la Calabria. Eravamo preparati ai tentativi di abbordaggio prima e di delegittimazione poi, armi di distruzione regolarmente utilizzate a queste latitudini per colpire chi decide di non piegarsi alle logiche di potere. Tuttavia, non arretreremo. Stiamo compiendo enormi sacrifici – conclude il direttivo – con la speranza di poter rappresentare un volto positivo della Calabria e non permetteremo a nessuno d’intralciare un percorso ormai definitivamente tracciato».

L’ufficio stampa