Il sindaco Suraci: «L’ordinanza specifica dei limiti già posti con precedente provvedimento. Vogliamo la massima sicurezza». Il direttivo: «Sin dall’inizio sapevamo quali fossero i limiti, non cambia nulla»

«Non c’è alcuna nuova interdizione. Si tratta della specificazione di un’ordinanza già in vigore da diverso tempo». È lo stesso sindaco di Montebello Jonico, Ugo Suraci, a spiegare nel dettaglio l’effettiva portata dell’ordinanza da lui stesso emessa e con la quale sono state delimitate le aree che off limits del Porto di Saline Joniche.

L’associazione Motorshow 2Mari, tirata in ballo da alcuni articoli di stampa, avverte l’esigenza di precisare come l’ordinanza adottata dal sindaco non pregiudica in alcun modo la preparazione dell’evento in programma dall’uno al nove giugno 2019, né modifica alcun tipo di aspetto organizzativo.

«Sin da quando abbiamo scelto Saline Joniche come location del Motorshow – spiega il direttivo – abbiamo inteso avviare un’interlocuzione con l’amministrazione comunale, la Capitaneria di Porto e il Demanio, al fine di poter ottenere con largo anticipo tutte le autorizzazioni necessarie, ma soprattutto garantire ad organizzatori, personale e visitatori la massima sicurezza. Ecco perché l’ordinanza emessa dal sindaco Suraci non ci coglie assolutamente alla sprovvista, anzi, eravamo perfettamente a conoscenza già, dal primo nostro incontro, della necessità di creare un limite che fosse determinato e determinabile, così da poter sapere con certezza il perimetro entro il quale poter allestire il parco motoristico più grande d’Italia».

«La precedente ordinanza – spiega il sindaco Suraci – parlava di banchina e di spazi retrostanti, senza indicare nello specifico alcune misurazione. In esecuzione dei lavori di salvaguardia delle aree da bonificare, erano stati apposti dei massi artificiali che fungevano già da delimitazione. Ma mi prende rimarcare come non ci sia stata alcuna modifica rispetto a quanto non fosse già noto. L’ordinanza segue una serie d’incontri tenuti con la Capitaneria di Porto, finalizzati proprio a stabilire limiti esatti ai fini di assicurare maggiore sicurezza».

Nel dettaglio, le aree interdette sono: molo di sopraflutto, molo di sottoflutto, quasi interamente crollato e insabbiato; calata di riva e scivolo di varo e alaggio; banchina di nord-est a giorno e piazzale retrostante per una larghezza media di 23 metri; banchina di nord est a parete verticale e piazzale retrostante per una larghezza media di 28 metri; interdizione della banchina di nord ovest a parete verticale, con relativo pontile ormai distaccato e parzialmente insabbiato.

«Dalla lettura delle aree interdette – prosegue il direttivo dell’associazione Motorshow 2Mari – si ha conferma ulteriore che le zone interessate non sono mai state destinate alle attività previste dal Motorshow. Cogliamo l’occasione per ribadire che l’associazione ha ritenuto di procedere con i lavori di bonifica dei raccordi stradali al fine di consentire il regolare svolgimento della manifestazione, rimanendo impregiudicata la competenza degli enti preposti, per quanto concerne la bonifica delle altre aree che necessitano di profondi lavori di ristrutturazione. Impegni che, siamo certi, gli enti, ad oggi ancora assenti, non tarderanno a rispettare».

 

L’ufficio stampa/cm